La pressione babilonese
Nabucodonosor II assediò Tiro per tredici anni. La città sulla terraferma si sottomise mentre il commercio fenicio proseguiva attraverso il suo porto insulare e le colonie occidentali.
Atelier Numen
Collezioni · 03
Un occhio fenicio del VI secolo a.C., e il bracciale rigido in oro 18 carati costruito attorno ad esso.
€799Su ordinazione · due settimane · IVA inclusa
Le immagini sono illustrative: ogni pezzo è costruito attorno al proprio elemento antico, per cui non ne esistono due uguali.

La costruzione
L’oro contemporaneo funziona come una cornice discreta. L’occhio antico resta visibile da ogni direzione, e la scheda nomina ogni componente storico e contemporaneo.
Ogni elemento è documentato quanto ad attribuzione, materiale, misure, stato di conservazione e provenienza.
Una sottile curva in oro 18 carati trattiene l’occhio a un’estremità e un piccolo contrappeso liscio all’altra.
Il bracciale rigido segue il diametro, la perforazione e il peso esatti dell’elemento ed è realizzato appositamente attorno ad esso.
Dal tavolo da disegno
Il disegno stabilisce la proporzione prima che l’oro venga tagliato. Colloca l’occhio, la curva aperta e il contrappeso in un’unica sequenza misurata.




L’opera originale
Le botteghe fenicie formavano un elemento attorno a un nucleo riscaldato, poi tracciavano a filo anelli contrastanti per stabilire l’occhio concentrico bianco, blu e scuro. La tecnica dava a un minuscolo oggetto una geometria leggibile da vicino.
L’occhio era apotropaico: una forma fatta per incontrare lo sguardo e allontanare il male. Il nuovo bracciale lo mantiene rivolto all’esterno, dove doveva essere letto.
Chi la indossa
Un occhio in vetro era fatto per essere incontrato dagli altri: rivolto lontano dal corpo, al polso e alla gola, nelle città portuali che lo portavano da Tiro e Sidone attraverso il mare. Viaggiava su chi lo indossava, ed era collocato dove risponde allo sguardo.
Il Metropolitan Museum conserva novantasei centimetri di occhi fenici infilati e portati come collana, e la sua scheda nomina lo scopo protettivo accanto all’ornamento. Quel filo è ellenistico, successivo all’elemento qui studiato, e mostra lo stesso occhio nella posizione per cui fu fatto: su un corpo, rivolto all’esterno.
Legga la scheda del museo ↗Il VI secolo
La Fenicia era una catena di città-stato più che un regno unico. Lungo il VI e il V secolo a.C., Tiro, Sidone e Biblo mantennero istituzioni civiche, culti e botteghe mentre il potere imperiale cambiava mano attorno a loro.
Nabucodonosor II assediò Tiro per tredici anni. La città sulla terraferma si sottomise mentre il commercio fenicio proseguiva attraverso il suo porto insulare e le colonie occidentali.
Ciro II conquistò il Levante. Sotto l’amministrazione persiana le città fenicie conservarono sovrani locali, templi e botteghe proprie.
Le navi fenicie costituivano il nucleo della marina persiana nelle campagne egee, e i capitani sidonii detenevano i comandi superiori.
Dopo un assedio di sette mesi Tiro cadde, ponendo fine all’indipendenza politica fenicia mentre Cartagine proseguiva nel Mediterraneo occidentale.

Un’opera dell’epoca
L’occhio fenicio-cipriota del Metropolitan Museum è datato tra il VI e il IV secolo a.C. È formato su asta e tracciato a filo, e il suo motivo a doppio occhio rende visibile la costruzione in superficie.
Quella scheda pubblicata offre un confronto storico ravvicinato. Questo bracciale ha una scheda propria dell’oggetto, ricavata dal proprio elemento.
Legga la scheda del museo ↗Il mondo fenicio
Le città del Levante, Cipro, il Nordafrica, la Sicilia e l’Iberia si affacciavano sulla stessa acqua, e il lavoro si muoveva lungo di essa in ogni direzione. La mappa definisce il campo storico degli scambi mentre il singolo elemento conserva la propria scheda.
Contesto storico · VI–V secolo a.C.

La scheda
Gli incarichi per la prima serie sono aperti.
Gli Arrivi
I pezzi vengono trovati uno alla volta e solo quelli integri vengono catalogati. Gli iscritti vedono ogni arrivo per primi, con la sua scheda, il suo stato di conservazione e il suo prezzo.